martedì, febbraio 17, 2009

Eppure un'attenuante potrebbe esserci...

ANCHE IL PREMIER E' INFURIATO
Giappone: bufera politica sul ministro delle finanze, ubriaco al G7 di Roma
Un video in cui Shoiki Nakagawa appare brillo spopola in rete, ma lui si difende: "colpa dei farmaci"

BUFERA DOPO LA CONFERENZA STAMPA AL SUMMIT DI ROMA
Tokyo, si dimette ministro ubriaco al G7
Resterà in carica fino all'approvazione della finanziaria. "M'hanno diagnosticato raffreddore e affaticamento".

E così, alla fine, l'hanno licenziato davvero. Dopo qualche risata online e la faccia su tutti i Tg del mondo è arrivato il momento di prendersi un po' sul serio e il ministro delle finanze col vizietto, come un qualsiasi broker di wall street, si è trovato sulla strada, tra le mani il famoso scatolone. D'accordo: all'ipotesi del Rinovirus non ci crede nessuno. Del resto, se un raffreddore potesse fare tanto, probabilmente avremmo molti più incidenti sulle strade, e non solo il sabato sera.

Eppure un'attenuante potrebbe esserci!

(Pausa ad effetto)


Come dimostrato da vari lavori scientifici, nella popolazione 
giapponese è frequente un corredo genetico che, per farla breve, riduce l'espressione di un enzima, l'aldeide deidrogenasi, che ha come substrato l'acetaldeide e che permette una delle prime reazioni sulla via metabolica dell'alcool. Questo è il motivo per cui a volte gli asiatici (in particolare giapponesi, cinesi e coreani), anche dopo una mezza pinta di birra, diventano rossi come un peperone (fenomeno noto sotto il nome di "flushing"). Altri segni di questa "intolleranza" sono vomito, palpitazioni, malessere e, forse, l'incapacità di gestire una conferenza stampa in mondovisione. Secondo alcune statistiche, fino al 50% dei soggetti appartenenti a queste etnie possono presentare questo tipo di disturbo. 1 su 2!
Premetto che, scrivendo, mi sto immaginando come avrebbe reagito il nostro premier in una situazione analoga, magari in Giappone dopo una flebo di Sakè ("Ma dai, cribbio, sapete che noi italiani siamo amanti delle belle figh... donne, buona cucina e buoni vini! Dove avete lasciato il vostro senso dell'umorismo?").
Non ho genotipizzato il signor Nakagawa, né credo mi capiterà di farlo, ma mi piace pensarlo come uno sprovveduto signore dagli occhi a mandorla che, in una pausa tra una riunione e l'altra, sia capitato in una di quelle belle trattorie di Transtevere, con la tovaglietta a quadretti bianchi e rossi e sia stato iniziato alle gioie di uno dei rossi "Castelli Romani". Vista così sembra quasi una decisione un po' razzista; è come se un Giulio Tremonti qualsiasi, intollerante al lattosio, si concedesse uno schiumoso cappuccino durante un coffee break e cominciasse a scoreggiare al microfono. Lo licenzieremmo davvero?
E se si fosse trattato solo di un brindisi in più? Giusto per essere di compagnia!
Il resto è storia!

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e