martedì, gennaio 29, 2008

Senza titolo


Domenica. Mattina.
Un vento leggero e freddissimo impatta sulle minuscole goccioline d’acqua ancora appese alle mie guance quando esco dal portone di casa.

Mi cola il naso.

All around me are familiar faces
Worn out places
Worn out faces

La città è immersa in un bianco fermo e rilassato.
La città sbadiglia di pedoni solitari, camminano vicino alle saracinesche ancora abbassate dei negozi del centro.
La città mette in scena uno spettacolo di attori improvvisati: temerari fosforescenti solcano la nebbia corricchiando a tempo di musica, evidenziatori a spasso tra le righe di un foglio bianco; signore con la prima sigaretta della giornata in bocca portano a spasso eleganti bastardini col cappotto, e lenti pensionati si spingono alla ricerca dell’edicola più vicina, velieri solitari e invisibili a galla nella foschia mattutina.

Mi cola il naso.

La città è ora sfondo, ora protagonista. Cammino a passo lento in questo bianco umido, guardando con occhi nuovi paesaggi già percorsi. Il contorno della Loggia si distingue a malapena, nascosto da mille veli trasparenti.

Bright and early for their daily races
Going nowhere
Going nowhere

Nella via del centro, davanti alle porte del grande teatro, pittori improvvisati stanno allestendo una piccola mostra all’aria aperta. Tra tanti cavalletti ancora vuoti osservo qualche quadro. Il contrasto tra il colore dei tulipani e il grigio del contorno mi fa sorridere.
Dalle gambe stanche comincia a salirmi un piacevole senso di caldo.

Mi cola il naso.
And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world
enlarged in your world
Mad world

Spengo il lettore Mp3, appoggio il borsone, mi soffio il naso.
Dalla nebbia vedo spuntare due fari accesi.
Sta arrivando il mio treno.
Rem, Mad World

Black Sheep

Siccome quella pecora non cessa di scaldarmi il cuore a tempo indefinito questo blog apparirà così!
Qui un indizio sul perchè!

sabato, gennaio 26, 2008

Appendice

Appendice: dialogo tra una pecora e un turista occidentale a spasso per la Patagonia
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Turista (scorgendo la pecora sul'iceberg a poca distanza dalla terraferma): Beee Beee
Pecora cieca della Patagonia: Beee Beee Beee
Turista (tra se e se): Ah, risponde...
Pecora cieca della Patagonia: certo che rispondo!
Turista: Ah, parli anche!!
Pecora cieca della Patagonia: ci mancherebbe altro, sono cieca, mica scema!
Turista: Ah, scusa, non avevo visto...
Pecora cieca della Patagonia: nemmeno io...
Turista: ...
Pecora cieca della Patagonia: ...
Turista: che ci fai su lì?
Pecora cieca della Patagonia: su lì dove?
Turista: sei su un'iceberg, non ve...
Pecora cieca della Patagonia: cos'è un iceberg?
Turista: Un iceberg è un grande pezzo di ghiaccio staccatosi da un ghiacciaio o dalla banchisa e galleggiante alla deriva nel mare. Il nome deriva dalla parola tedesca berg che significa montagna più la parola inglese ice: ghiaccio.
L'ho letto su Wikipedia
Pecora cieca della Patagonia (scivolando nel lago): Aiuto!!
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Morale, come nelle fiabe di Fedro: il mondo fa già abbastanza schifo se sei una pecora cieca della Patagonia. Di tutto puoi avere bisogno mentre vivi in bilico su un iceberg che ignori, meno di qualcuno che trovi il modo di fartelo notare e non si degni nemmeno di buttarsi nell'acqua a salvarti dopo che ci scivoli dentro, al freddo, incapace di nuotare e cieco, ma non per colpa tua!

Una pecora. Cieca. In Patagonia

Ero sul letto, rileggendo i miei appunti di igiene. E' un esame che devo preparare questa settimana. Si studiano cose interessanti, come la composizione del Mastrolindo, o tutte le diciture che ci sono su un'etichetta appiccicata su un prodotto sterilizzato in autoclave.
Cose così...

A pagina 52 si parla del buco dell'ozono, che è una cosa che conosco, un dramma ecologico che ha combinato l'uomo moderno. Quel tipo buffo con il papillon che legge le previsioni alla TV lo nomina sempre. Si dice che per ora l'ozono sia più bucato in zone della terra ancora senza vita, come il Polo Sud. Che a pensarci sembra proprio fortuna. Se il buco più grosso fosse proprio sopra casa mia non sarebbe una bella cosa.
Poi però ho pensato: e se qualcuno ci andasse, al Polo Sud? Quando arrivi al polo sud (e già devi capire che ci sei arrivato, e non credo sia una cosa facile) c'è un cartello che ti avvisa che non sei in pericolo? Che non hai più abbastanza ozono sopra la testa? Io credo che uno che va a spasso da quelle parti dovrebbe saperlo.
Comunque... poche righe dopo c'è scritto che "Eppure alcuni danni si vedono: greggi di pecore della Patagonia soffrono di cecità; questo perchè le radiazioni ultraviolette colpiscono di più gli organi di senso, ed in particolar modo quello della vista".
Ora devo convivere con l'incubo notturno di pecore random, che è una parola che conosco, saltellanti qua e là per i miei pensieri prima di addormentarmi, cieche e disorientate.
Tralaltro, tra tutti i posti del mondo in cui ti può capitare di essere cieco (e per giunta una pecora), forse la patagonia è il peggiore.
Ho cercato "Patagonia" su wikipedia e ci ho trovato scritto che in Patagonia c'è un ghiacciaio gigante, che si chiama Upsala ed è il più grande del sudamerica. Una cosa come 900km quadrati. Insomma, più grande di un campo da calcio grande.
E "dato che la profondità del Lago Argentino in quel punto è poco inferiore ai 1000 metri, nella sua parte terminale il ghiacciaio galleggia nel lago e ciò favorisce il distacco di enormi iceberg che poi vanno alla deriva nel lago stesso".
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Qui, di fronte al calorifero della mia camera sembra una cosa da sconquifferarsi, ma una pecora cieca che sta per cadere dall'iceberg forse non la passa tanto bene. Che ore sono in Patagonia? Potrei cercare su google, ma sono pigro. E poi non credo faccia tanta differenza per una pecora cieca. Anche se il sole deve ancora tramontare fa freddo e c'è buio comunque se sei una pecora, cieca, in Patagonia.

Penso che mi dispiace che stando qui, con il computer acceso, magari sto accecando qualcuno dall'altra parte del mondo. E' una cosa triste. Forse la cosa più giusta da pensare è che ogni tanto bisogna pensare a quanto siamo fortunati ad avere l'ozono, perchè qualcuno se la passa davvero peggio. Vorrei chiedere scusa a tutte le pecore della Patagonia, ma non credo che basti... intanto comincio a spegnere il computer sperando che nessuno, almeno questa notte, cada in un ghiacciaio.

venerdì, gennaio 25, 2008

Come andrà a finire questa storia?

Mah....

Quasi dimenticavo...


Da quasi un mese ormai, come molti sapranno, qualcuno di importante si trova oltreoceano, immersa in un'avventura universitaria Made In Usa!
QUI, ogni tanto, ci scrive come va!

lunedì, gennaio 21, 2008

Ciaspolatori

Pochi furono i reduci che, sfidando la neve e i lupi del bosco, si azzardarono a compiere l'Impresa: scalare la montagna maledetta. Impavidi studenti di medicina, senza nessuna esperienza in fatto di montagna, con le ciaspole ai piedi, si lanciarono nell'impervia salita che li ha condotti, oggi, alla gloria! Come direbbe Galeazzi: imprese che fanno bene allo sport!!

Io vi rimando, oggi, in questa foto dell'epoca, i loro volti di quel giorno che rimarrà per sempre scolpito negli annali dell'alpinismo, qualche minuto prima della partenza.
Con loro era anche una ragazza milanese, unica donna a raggiungere la vetta!
Per altre foto: archivio storico

domenica, gennaio 20, 2008

Fire

Papa: bruciate lauree nel Bresciano
In cenere fotocopie dei diploma di lauera su sagrato chiesa

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(ANSA) - BRESCIA, 20 GEN - A Mairano, nella bassa bresciana, stamani sono state bruciate, simbolicamente, una ventina di lauree per solidarieta' con il Papa. L'iniziativa, annunciata, e' di un 'gruppo spontaneo' e vi hanno aderito una ventina di persone, tutte laureate in Universita' Statali. In realta', in un braciere acceso sul sagrato della chiesa sono state bruciate le fotocopie dei diploma di laurea. E' stato affisso uno striscione con la scritta 'Benedetto XVI: vera 'Sapienza' per tutti'.
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Fanatici che bruciano libri...
Mi ricorda qualcosa!
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A proposito... un consiglio teatrale per tutti.

sabato, gennaio 19, 2008

I'll be there

7 marzo 2008, 7.30 PM
Madison Square Garden, NY
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New York Knicks - Detroit Pistons
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Section 334
Row N
Seats 5-6

venerdì, gennaio 18, 2008

I'll be there

Tomorrow....
Se avete notizie di slavine da quelle zone pensatemi!

I rodenticidi

Proprio ieri sera mi trovavo ad affermare, volutamente provocatorio: "ammazzerei il 90% delle persone che ci sono in TV". E oggi, trovando tra gli appunti questo surrogato di "Manuale pratico di come ammazzare i topi" quasi quasi mi sento un pò in colpa: Topo Gigio mi stava simpatico!
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Tra i rodenticidi si distinguono composti con effetto tossico acuto (come l'alfa-naftil-urea) e composti ad azione cumulativa come i cumaricini. Questi:
  • Uccidono sia i ratti che i topi per l'azione anticoagulante, che causa anemia da emorragie intestinali;
  • Sono composti non tossici per l'uomo e per gli animali a sangue caldo;
  • Agiscono anche in piccole quantità, purchè ripetute;
  • Poichè la morte dell'animale avviene in modo indolente, non genera fenomeni di intolleranza e repulsione nei compagni dell'animale colpito.

Di tutto ciò, la cosa più curiosa è che da una parte si tenti di ammazzare il topo, dall'altra ci si rallegri perchè i suoi amici non lo ripudiano... Mah!

Ruota?

Nell'inimmaginabile sequela di pratiche burocratiche necessarie per farsi riparare la ruota di una bici in seguito ad un banale incidente stradale (di, cui, perlaltro, perfino l'autorità competente ha già accertato come io non ho colpa), mi è stato chiesto anche di fare una foto alla bicicletta in modo da evidenziare il danno subito. Ve la regalo, in tutto il suo splendore!!

venerdì, gennaio 11, 2008

Grillo - Prof: 1-1

"Chi afferma che la mortalità di tumore vicino agli inceneritori è aumentata, non sempre sa quello che dice. Oggi con i tumori c'è un eccesso di allarmismo. Per esempio, un comico genovese che tutti conoscete ha pubblicato sul suo blog degli elenchi di alimenti da evitare perchè contenenti sostanze chimice potenzialmente cancerogene come alcuni metalli: Rame, Metallo, Manganese... Ma questa è una cosa folle: non ci sono nemmeno assolutamente i criteri di quantità e somministrazione di queste sostanze, peraltro in molti casi essenziali alla vita."
Professore di Medicina del Lavoro
10/1/08
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RIFIUTI/ ISS: PIU' TUMORI E DECESSI SE VICINO A DISCARICHE
Prima relazione su 196 Comuni Province Napoli e Casertapostato
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2 ore fa da APCOM
Roma, 11 gen. (Apcom) - Aumento medio del 2% della mortalità generale; dell'1% di tutti i tumori, per uomini e donne, di quello al polmone del 2% per gli uomini. Sono questi i dati della prima relazione sull'attività svolta dall'Istituto Superiore di Sanità nel quadro dell'accordo di cooperazione con la commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. La rilevazione fa riferimento a 196 Comuni delle Province di Napoli e Caserta. Secondo quanto si spiega nel dossier presentato oggi in Prefettura a piazza del Plebiscito, gli aumenti di tumori al fegato sono del 4% per gli uomini e del 7% per le donne. Di quelli allo stomaco 5% per gli uomini; malformazioni congenite del sistema nervoso hanno un trend dell'8% e dell'apparato urogenitale, 14%. Per altre cause - si sottolinea non sono stati osservati dati positivi significativi. "I trend osservati si traducono - si legge nel dossier - in differenze marcate di rischio, se si confrontano i Comuni più a rischio con quelli poco o non esposti: ad esempio la mortalità generale nei primi è 9% in eccesso rispetto ai secondi, per gli uomini e 12 % per le donne".
Lo studio fa riferimento sia ad una prima osservazione completata nel 2004 che ad una serie di accertamenti successivi. "E' stata analizzata tramite modelli di regressione multipla la correlazione a livello comunale tra questi esiti sanitari e un indice sintetico di pressione ambientale legata ai rifiuti. Questo indice - si spiega - ha combinato tutte le informazioni disponibili circa i siti di smaltimento rifiuti, legali e non, in un'unica misura che esprime il carico complessivo sulla popolazione residente, in funzione della numerosità, estensione e pericolosità dei siti di smaltimento".
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Che dite?
Beppe Grillo - Prof
1-1?

Investito

Il soggetto procedeva lungo via delle Gabbiane (strada A) a velocità regolare a bordo del suo velocipede. Giunto all'incrocio con via Canovetti (strada B) cominciava a rallentare la sua andatura per dare la precedenza alle eventuali auto in transito su via Canovetti quando, da direzione Nord di via Canovetti un'autovettura Citroen targata
CG 265 ... (privacy anche per i pirati della strada NdM)
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sterzava a gran velocità in via delle Gabbiane, invadendo completamente la carreggiata e investendo, dopo una brusca decelerazione, il velocipede e il suo conducente.
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Una volta realizzato l'impatto il conducente dell'autovettura scendeva e, rivolto in direzione del ciclista, urlava, con tono brusco e marcato accento bresciano, queste parole "Non ti sarai mica fatto male, eh?". Questi, interrogato ma ancora sotto shock per il pericolo scampato, rispondeva solo balbettando. Il conducente, una persona anziana si sesso maschile, risaliva in macchina, gesticolando e facendo intendere che avrebbe accostato poco dopo e, sgommando, scappava nel traffico.
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BASTARDO!!
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Comunque neanche questa volta ce l'hanno fatta: vivo e, quasi miracolosamente, ma senza scomodare nessun santo, vegeto!! Non si può dire altrettanto della mia bicicletta Mingardi nuova di zecca. Ma siamo fiduciosi in un pronto recupero!

Un mese in...

Tenetevi forte... il prossimo agosto passerò un mese della mia vita da apprendista medicozzo nientemeno che in
Slovacchia!!

Nell'ambito di un programma di scambio studenti della durata di 4 settimane (prevalentemente nei mesi estivi) sarò trasportato in questo stato dell'europa centro-orientale! In queste ore mi sto documentando sulla meta (tra qualche aspettativa e, confesso, anche qualche angoscia). Solo poco fa ho trovato la mitica Slovacchia su Google Hearth.

Per ora dalla rete arrivano segnali di difficile interpretazione:

"La Slovacchia è un paese di castelli; secondo molti ne ha il maggior numero pro capite al mondo"

"Tra gli alcolici slovacchi, il migliore è un brandy alla prugna chiamato Slivovica fatto invecchiare per 3 anni in barili di quercia. Un altro brandy importante è quello di gelsomino, chiamato Borovicka, con un sapore simile a quello del gin secco"

"Nelle foreste delle zone montuose e selvagge albergano ancora orsi, lupi, cinghiali, camosci, cervi e linci, nonché aquile e avvoltoi."

Spero avrò la fortuna di capitare nella capitale Bratislava, a un tiro di schioppo da Vienna e dal mondo civilizzato! :) Avrete presto mie news!!!

lunedì, gennaio 07, 2008

Foto Badia

Ah... forse dal blog non si evince, ma sono stato in montagna e, nonostante non abbia potuto sciare per via della caviglia, qualche foto l'ho fatta...

Eccole qui...

Il costo della vita

E per tutti quei romantici che credono ancora che la vita abbia un valore inestimabile
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Il valore di una vita salvata è stimato in 1,4 milioni di dollari. Questo risultato è ottenuto considerando il costo per interventi su rete stradale, il numero medio di anni salvati ed un fattore di sconto paria al 3%
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Studio svedese di Brooks (1991)
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Questa e tante altre fantastiche aberrazioni tra i lucidi di Economia Sanitaria!

mercoledì, gennaio 02, 2008

Buon Anno

Tanti auguri perchè questo 2008, più lungo di un giorno, sia il più bello possibile.
Un saluto particolare a chi adesso è lontano, e sta per incominciare un'avventura tutta nuova...
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BUON ANNO
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P.S. Domani vado in montagna, Alta Badia. La caviglia fa ancora qualche capriccio, ma se l'umore mi sorregge magari provo a mettere gli scarponi. Vi farò sapere! Qui, invece, qualche foto del recente capodanno (anche se sembrava di essere in pieno maggio)